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Soggiorno della ricercatrice...

La ricercatrice Sara Košutar, postdoc. del Dipartimento di Lingua e Cultura della Facoltà di Scienze Umanistiche, Sociali ed Educative dell’Università Artica Norvegese UiT di Tromsø (Norvegia), ha soggiornato presso il Centro di ricerca del patrimonio linguistico e culturale dell’Istria dal 4 febbraio 2026 al 6 marzo 2026, nell’ambito delle attività di ricerca sul campo previste dal progetto Cross-linguistic Influence during Real-time Processing in Child Heritage Speakers – CLEAR (HORIZON-MSCA-2023-PF-01-101154247).

Il progetto internazionale di ricerca CLEAR è finanziato dalla Commissione Europea per la ricerca e l’innovazione nell’ambito del programma Horizon Europe, attraverso la borsa postdottorale Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA), ottenuta dalla dr.ssa Sara Košutar in qualità di responsabile scientifica del progetto nell’ambito di una procedura competitiva di selezione per il perfezionamento postdottorale presso il Dipartimento di Lingua e Cultura dell’Università Artica Norvegese UiT (18 settembre 2024 – 17 settembre 2027). Le attività Marie Skłodowska-Curie (MSCA) hanno come obiettivo principale il finanziamento di ricerche scientifiche eccellenti e innovative condotte da giovani ricercatori altamente qualificati, promuovendo la mobilità internazionale, interdisciplinare e intersettoriale. L’Università Artica Norvegese UiT è l’istituzione responsabile della gestione amministrativa e scientifica del progetto, nonché del coordinamento di tutte le attività previste. Il progetto è supervisionato da due mentori, la prof.ssa ordinaria Marit Westergaard, eminente linguista norvegese riconosciuta a livello internazionale per i suoi studi sul linguaggio infantile, e la prof.ssa associata Natalia Mitrofanova, esperta di metodologia della ricerca sul linguaggio infantile. Alle attività di ricerca sul campo del progetto CLEAR collaborano le ricercatrici del Centro, la direttrice prof.ssa associata Nada Poropat Jeletić della Facoltà di Lettere e Filosofia di Pola e la dot.ssa Renata Martinčić Marić, docente presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione di Pola. Alle attività operative del progetto, quali il reclutamento dei partecipanti, la raccolta dei dati e le attività di disseminazione scientifica, partecipa inoltre Arlene Kauzlarić Ocovich, mag. philol. ital., docente di lingua italiana presso la scuola elementare italiana TOŠ-SEI “Edmondo De Amicis” di Buje-Buie, alumna del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Pola.

Il progetto CLEAR si inserisce nel campo degli studi sullo sviluppo bilingue, indagando in particolare le modalità con cui i bambini bilingui di diverse fasce d’età comprendono il linguaggio durante i processi di elaborazione linguistica non consapevole in tempo reale. La questione centrale della ricerca riguarda l’esistenza di influenze interlinguistiche nei processi di elaborazione linguistica implicita nei bambini bilingui. In particolare, si intende verificare in che misura le somiglianze e le differenze tra i sistemi linguistici acquisiti dal bambino possano incidere sui meccanismi di processamento linguistico e, conseguentemente, sullo sviluppo linguistico. Gli studi dedicati ai processi di elaborazione linguistica implicita nei bambini bilingui sono ancora relativamente rari a livello internazionale e risultano pressoché inesistenti nel contesto croato. Il progetto assume inoltre un particolare rilievo scientifico in quanto coinvolge bambini bilingui croato-italiani dell’Istria di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Il bilinguismo croato-italiano in Istria rappresenta infatti uno dei pochi esempi europei di bilinguismo storico e istituzionalmente riconosciuto, offrendo un contesto sociolinguistico unico per analizzare come il contatto continuo tra due lingue tipologicamente differenti – il croato, appartenente al gruppo delle lingue slave, e l’italiano, appartenente alla famiglia romanza – influenzi lo sviluppo linguistico bilingue. I risultati scientifici attesi dal progetto contribuiranno allo sviluppo di strumenti più efficaci per l’insegnamento e la valutazione linguistica nel contesto bilingue istriano, fornendo risorse utili per insegnanti, logopedisti e psicologi impegnati nel lavoro con bambini bilingui.

Le attività di ricerca previste durante il soggiorno della postdottoranda Košutar includono una fase preliminare di pre-testing delle competenze linguistiche generali attraverso compiti lessicali e grammaticali, un compito di narrazione basato su stimoli iconici e una serie di test cognitivi. La fase sperimentale principale prevede invece la partecipazione dei bambini a compiti di elaborazione linguistica condotti mediante tecnologia di tracciamento oculare (eye-tracking). La metodologia dell’eye-tracking è completamente non invasiva ed è ampiamente utilizzata nella ricerca scientifica con bambini. Durante l’esperimento i partecipanti osservano immagini presentate su uno schermo mentre ascoltano frasi pronunciate; il dispositivo registra automaticamente i movimenti oculari, convertendoli in dati numerici utilizzati successivamente per l’analisi scientifica. Tutte le attività di ricerca sono condotte nel pieno rispetto dei principi etici stabiliti dal Codice etico per la ricerca con bambini (Ajduković e Keresteš, 2020). Inoltre, gli standard etici della ricerca sono stati verificati e approvati nell’ambito della procedura di valutazione del progetto da parte della Commissione Europea, nonché confermati dal Comitato etico dell’Università Artica Norvegese UiT.

   

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